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sabato 29 dicembre 2012

PARETE (CE) POLIAMBULATORIO INTITOLATO A GENNARO FALCO, VITTIMA INNOCENTE DI CAMORRA


Fu ucciso a Parete dal figlio del boss Francesco Bidognetti, Raffaele, il 29 ottobre del 1993 nel suo studio medico, perché ritenuto colpevole di non aver guarito la mamma da un tumore. A Gennaro Falco, 67 anni, un professionista molto stimato, è stato intitolato stamane il poliambulatorio della cittadina aversana, alla presenza dei familiari. Una storia singolare quella del medico condotto di Parete il cui omicidio, per ben dodici anni, è  stato ritenuto opera di qualche balordo che aveva tentato una rapina nello studio medico. Fu ammazzato con un colpo alla fronte mentre prescriveva le medicine ad una sua assistita, ferita di striscio alla spalla. Fu il figlio del medico, Salvatore Falco, che aveva lo studio dentistico poco distante, a soccorrere il padre per primo. Gennaro Falco fu trasportato in ospedale ad Aversa, ma vi giunse cadavere. La donna ferita, invece, se la cavò con dieci giorni di guarigione.
Due le piste seguite dagli inquirenti all’epoca per cercare di risalire agli autori del delitto: la vendetta nei confronti del professionista che non avrebbe venduto parte dei 40 ettari di terreno di sua proprietà, quasi tutti edificabili, e l’altra, perché si sarebbe rifiutato di prestare soccorso a qualche pregiudicato ferito. Non venne esclusa nemmeno  la vendetta trasversale. Gennaro Falco era zio di Luigi Griffo, scomparso il 21 agosto 1993, insieme con l'amante, moglie del boss Alberto Beneduce, ucciso anni prima in un agguato a Baia Domizia. A raccontare i fatti come andarono sono stati dodici anni dopo alcuni collaboratori di giustizia. Per questo il 7 giugno del 2005 fu arrestato Raffaele Bidognetti in un maxiblitz dei carabinieri e della squadra mobile, disposto dalla Procura antimafia di Napoli, in cui furono fermate 29 persone. I pm Francesco Curcio, Raffaele Marino, Marco Del Gaudio e Lucio Di Pietro, ricostruirono decine e decine di estorsioni compiute tra il 2000 e il 2004, tra cui anche l’omicidio di Gennaro Falco.
Alla cerimonia di inaugurazione del Poliambulatorio, oltre al sindaco di Parete, Raffaele Vitale, sono intervenuti anche il direttore sanitario dell’Asl, Gaetano Danzi, Il direttore del presidio, Mariano Buniello, gli ex sindaci di Parete, Luigi Di Marino, Pietro Ciardiello e Luigi Verrengia  e tantissimi cittadini, tra cui anche i familiari di Gennaro Falco: “Chi ha conosciuto mio padre  - ha detto la figlia Maria - sa che era una persona onesta. A chi non l’ha conosciuto  voglio dire che dobbiamo continuare a combattere e non dobbiamo permettere che la camorra ci distrugga come ha distrutto la nostra famiglia”.

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